IL TABLET PER I PROFESSORI

Una nuova tecnologia sconosciuta per alcuni di loro

TABLKET

Il primo febbraio 2014 i prof avrebbero dovuto iniziare a usare il tablet al posto del tradizionale registro cartaceo, ma purtroppo non funzionava la connessione internet. Il sette febbraio, quando i prof. sono entrati in aula, c’era davvero qualcosa di nuovo, qualcosa di speciale: di solito gli insegnanti avevano in mano i registri di carta, enormi, uno blu e uno rosso; ma questa volta, tra le mani, tenevano un tablet, bianco, di ultima generazione, con una cover chic… Era il nuovo registro elettronico!

Alcuni insegnanti non hanno problemi ad usarlo: si vede che per loro il touch screen non è un mistero, si sono allenati a lungo con il loro smartphone personale; altri invece di problemi ne hanno: addirittura alcuni non sanno proprio come si accende.

I problemi iniziano già all’apertura dei programmi, perché sono necessarie alcune password e la procedura ad alcuni richiede molto tempo. Alcuni sono lenti a scrivere, secondo loro il touch screen è difficile da usare; altri non sanno come andare sul menu delle impostazioni per cambiare la lingua, alcuni si arrabbiano col tablet perché non fa quello che dicono loro: accenditi, girati, ascoltami… Per fortuna ci sono dei validi aiutanti: noi!

Dopo tanti tentativi non riusciti ora anche quelli che hanno maggiori difficoltà riescono ad entrare e inserire gli appositi dati; ma alcuni continuano a pensare che preferirebbero usare il vecchio registro.

Adesso i prof ci stanno prendendo la mano dopo tanti giorni di duro allenamento: perché prima si perdevano dieci minuti a lezione, prima di spiegare, adesso purtroppo ce ne vogliono solo due.

Ci sono alunni che sono invidiosi dei prof e che vorrebbero avere anche loro il tablet.

Gira addirittura voce che nel consiglio di classe i prof parlino dei problemi che hanno col tablet e sembra che il preside tenga dei corsi accelerati in presidenza.

Abbiamo intervistato due professori, per sapere cosa pensano del nuovo registro: il prof. di arte e la prof.ssa di matematica.

Il primo ci ha detto che l’introduzione del registro elettronico è un grande passo per la scuola La traccia e che si è finalmente nel 2014; inoltre è un buon aiuto per i prof. disordinati come lui.

La seconda invece ci ha risposto che dopo tanto che lo si usa è utile; è un peccato però perché non si può sbattere sulla cattedra per richiamare il silenzio.

Come sarà l’anno prossimo quando ci sarà il registro on-line dei voti?

Certi alunni hanno già paura, perché i genitori potranno guardare i voti e non potranno essere nascosti, come alcuni sanno fare molto abilmente.

Febbraio ha quindi segnato un punto di non ritorno: basta per sempre ai registri ingombranti, via libera alla tecnologia!

Mavio e Fortu

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