INTERVISTA A… MAGELLANO

Un viaggio intorno al mondo

MAGELQUANO

Ho scelto di immaginare un’intervista a Magellano, uno dei protagonisti del periodo delle scoperte geografiche, perché lo abbiamo studiato in storia: è un personaggio affascinante e la sua storia è coinvolgente.

Si presenta ai nostri lettori?

Mi chiamo Ferdinando Magellano e sono stato per molti anni al servizio del re del Portogallo: ho combattuto in varie parti del mondo e ho riportato anche alcune ferite piuttosto gravi. La mia gamba sinistra è stata compromessa da uno scontro in Marocco ed è semiparalizzata. Il mio sovrano, re Manuel, però non ha compreso il desiderio di conoscere che mi ha spinto a navigare, e ho quindi deciso di servire il re di Spagna. A lui ho proposto di finanziare una spedizione per arrivare nelle Indie andando verso ovest e cercando un passaggio a sud dell’America.

Cosa l’ha spinta a partire?

Da un lato evangelizzare nuove terre e conquistarle per il mio paese, dall’altro trovare un nuovo passaggio per le Indie.

Come ha reagito al distacco da sua moglie?

Alla partenza mi preoccupava molto distaccarmi da mia moglie, con cui ho vissuto solo un anno, perché non sapevo se avrei più rivisto lei e mio figlio, ma durante il viaggio sinceramente non ho avuto molto tempo per pensare a lei.

Quali sono stati i momenti più difficili del viaggio?

Sicuramente quando molti miei marinai sono morti per malnutrizione o quando hanno tentato un ammutinamento, a cui sono riuscito a reagire grazie alla mia furbizia e a uomini fedeli e valorosi. Ho trovato molte difficoltà anche quando ho combattuto contro gli indios, che erano molti, anche se io pensavo di poterli sconfiggere facilmente con le nostre armi.

Non ha mai pensato di rimanere nelle terre del “Nuovo Mondo”?

Sì, ma volevo continuare il viaggio, andare avanti, non solo per mia volontà, ma anche per conquistare nuove terre per conto del mio paese e perché sentivo nostalgia della mia famiglia, volevo vedere il figlio che nel frattempo era nato.

Come sono stati gli incontri con gli indigeni?

Sono rimasto molto colpito sia dal loro desiderio di essere come noi e di farsi battezzare, sia dai loro modi violenti e primitivi; nelle nostre conquiste sono stato spesso tentato di trattarli come una popolazione inferiore.

 Ha avuto dei rimpianti riguardo al suo viaggio?

Da una parte sono fiero del mio viaggio perché ho scoperto come arrivare nelle Indie passando per l’Oceano Pacifico, ma dall’altra sono rimasto molto deluso, perché non sono più riuscito a tornare a casa.

 

Annina

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