Intervista a uno scienziato in erba

Una mattina Davide, un nostro compagno di IIA, si è presentato in classe con in mano una strana scatola. Naturalmente eravamo tutti curiosi di sapere cosa ci fosse all’interno, ma nessuno ha osato chiederglielo, pensando che potesse contenere qualcosa di esplosivo. Il mistero è stato svelato solo alla seconda ora, quando finalmente il nostro scienziato si è deciso ad aprire lo scatolone e a estrarne uno strano strumento. Si è avvicinato alla prof. di scienze che, dopo qualche minuto, ci ha chiamati vicino alla cattedra e ci ha presentato quella bizzarra invenzione. Visto che quest’anno abbiamo studiato le molecole e le loro proprietà, Davide ne ha approfittato per mostrarci l’elettrolizzatore, cioè uno strumento che serve a scomporre l’acqua in idrogeno e ossigeno tramite il processo dell’elettrolisi. Ci ha mostrato come funzionava e ha mostrato che, azionando lo strumento, si formavano molte bollicine che segnalavano la separazione in atto tra idrogeno e ossigeno.

Io, che sono un giornalista di Traccia dopo traccia, ho pensato che fosse importante intervistare Davide per il nostro giornale on line. Di seguito potete leggere le domande che gli ho posto:

Buongiorno, Davide: come si chiama questo strumento?

Questo strumento si chiama elettrolizzatore.

Come ti è venuta l’idea di costruirlo?

Ero alla ricerca di qualcosa da costruire; ho visto degli esperimenti, ma alcuni erano troppo complicati. Questo era il più semplice e, quindi, quando ero a casa ho guardato un po’ su internet, ho trovato dei video ed ho provato a realizzare l’idea che suggerivano.

Mi spieghi in modo semplice il funzionamento dell’elettrolizzatore?

Ho preso 2 bacchette cinesi (un anodo e un catodo) che rappresentano una un polo positivo e l’altra un polo negativo: quando passa la corrente attraverso di esse la molecola dell’acqua si separa in idrogeno e in ossigeno, l’idrogeno è il doppio dell’ossigeno (infatti la molecola dell’acqua è H2O). Immettendo corrente nello strumento si ottiene, appunto, la separazione dell’idrogeno dall’ossigeno.

Quanto tempo hai impiegato per costruirlo?

In realtà quasi due settimane perché l’ho realizzato poco alla volta, ma effettivamente ho impiegato circa un’ora di lavoro. Il problema erano le pause tecniche cioè, per esempio, bisognava aspettare che la colla asciugasse oppure dovevo andare al magazzino per comprare qualche pezzo che mi mancava.

È stato facile o difficile?

Come idea era facile, poi ci sono state un po’ di complicazioni, ad esempio ci sono state delle perdite, ma alla fine sono riuscito a sistemare tutto. Il problema è stato che il gas che veniva prodotto non entrava nel tubo, ma fuoriusciva per cui non riusciva a produrre la fiamma.

Posso avere qualche foto?elettrolizzatore

Certo, te le faccio avere su whatsapp.

È il primo strumento di questo tipo che costruisci? Ti ha dato soddisfazione farlo?

Sì.

Come è nata in te questa passione? Hai seguito le orme di qualche tuo familiare?

Sì, mio papà lavora nel campo dell’ingegneria. Non è che lui, per lavoro, costruisca qualcosa. Quando era giovane, però, ha costruito un carica batterie e una moto. Con lui ho fatto solo qualcosina, non ho mai costruito veramente qualcosa. Il fatto è che lui è sempre al lavoro per cui non ha molto tempo per queste cose.

Hai intenzione di costruire altri strumenti? Posso avere l’esclusiva della notizia?

Forse se trovo qualcosa di interessante potrei provare a costruirlo: ti farò sapere.

Matte

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