Giubileo 2016, breve storia di una lunga storia

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Quest’anno Roma ospiterà un evento importantissimo per la Chiesa Cattolica: il Giubileo. Tale avvenimento è l’anno della remissione dei peccati. Il primo Giubileo è stato indetto nel 1300 da Bonifacio VIII e venne istituito per aumentare l’afflusso di pellegrini a Roma. Solitamente il Giubileo viene indetto ogni venticinque anni (prima del 1475 si faceva ogni trentatré, cinquanta o cento anni). Questa scansione temporale del Giubileo ha un’origine ebraica, infatti la cultura israeliana prevedeva il riposo del raccolto ogni cinquant’anni. Inoltre la parola Giubileo deriva dall’ebraico Jobel (che vuol dire corno d’ariete usato per dare inizio all’anno di riposo).  Quest’anno il Giubileo è eccezionale, cioè non cade a distanza di venticinque anni come dovrebbe essere, perché il precedente è stato il grande Giubileo indetto da Giovanni Paolo II nel 2000. Il primo giubileo straordinario è stato indetto nel 1390 da Urbano VI (poi presieduto da Bonifacio IX). I Giubilei ordinari durano dal Natale fino all’Epifania successiva, mentre quelli straordinari hanno una durata variabile e dipendono dalla decisione del Papa. Un rito molto famoso è l’apertura della porta Santa, avvenuto in San Pietro l’8 dicembre 2015. Tale atto sancisce l’inizio dell’anno giubilare. In passato la cerimonia prevedeva che il papa con un martelletto rompesse il muro di mattoni che sigillava la porta Santa; in realtà la parete era stata già rotta e il papa dava simbolicamente l’ultimo colpo di martello. Dal 2000 il rito è stato semplificato: Papa Giovanni Paolo II ha eliminato il muro di mattoni, permettendo che la porta Santa fosse chiusa semplicemente a chiave. Oltre alla porta principale del Giubileo posta nel Vaticano, moltissime chiese ne sono provviste, solo a Roma sono ben quattro! La porta Santa rimarrà aperta fino al 20 novembre 2016, giorno di chiusura dell’anno Santo.

Arpa

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