La scoperta di un nuovo sistema solare

Io non Trappist 1sono un astronomo perciò, per gli astronomi che stanno leggendo, correggetemi se faccio degli errori. Oggi voglio parlarvi della scoperta di un nuovo sistema solare di cui gli scienziati a febbraio ci hanno dato notizia: mi sembra una cosa che abbia tanta importanza. Come molti di voi sapranno, la NASA ha recentemente scoperto un nuovo sistema solare, in cui si trovano alcuni pianeti simili alla nostra Terra. Un sistema solare è un gruppo di pianeti che girano attorno a una stella, che nel nostro caso si chiama Sole. Gli astronomi hanno scoperto un corpo celeste chiamato Trappist-1, più piccolo del nostro Sole e distante 39 anni luce da noi, attorno al quale orbitano sette pianeti. I ricercatori hanno accertato che tre dei sette pianeti scoperti si trovano in una zona abitabile, cioè a una distanza ottimale dalla stella per consentire la presenza di acqua allo stato liquido, come accade per la Terra e il Sole. Dire che si trovano nella zona abitabile significa che potrebbero ospitare oceani e, potenzialmente, la vita.
Per dimensioni la distanza di questi pianeti rocciosi dalla loro stella è tale da poter prevedere una temperatura su di essi compatibile con la presenza di acqua liquida.
Potrebbe essere un pianeta con nuove forme viventi? Magari la teoria degli alieni potrebbe essere vera: chi lo sa? Potremmo aspettarci sinceramente di tutto.

Ho chiesto a una mamma della nostra scuola, che per lavoro si occupa di astrofisica, di rispondere ad alcune domande che mi sono sorte cercando informazioni per questo articolo.

Buongiorno, dottoressa Rossetti. Mi interessa capire come hanno fatto gli scienziati ad arrivare alla scoperta di Trappist 1?

Dott.ssa Maria Chiara Rossetti: La scoperta di un sistema planetario intorno a questa stella è stata realizzata con un telescopio che si chiama Trappist: durante le osservazioni sono state notate delle periodiche diminuzioni della luminosità della stella, dovute al passaggio davanti alla stella di un pianeta.

Quindi gli scienziati hanno dato al sistema scoperto il nome del telescopio utilizzato per la scoperta?

Dott.ssa Rossetti: Certo, è proprio così.

Si tratta di un telescopio molto potente?

Dott.ssa Rossetti: In realtà è un telescopio relativamente piccolo, perché lo specchio è di 60 cm di diametro, mentre ne esistono di 10 metri! Questa stella è stata poi osservata con un telescopio più potente, che osserva dallo spazio, e che si chiama “Spitzer”.

In che direzione procedono gli studi ora?

Dott.ssa Rossetti: Sicuramente gli studi procedono e sentiremo parlare ancora di questi sette pianeti (e di altri) nei prossimi anni. Al momento, sappiamo solo che per la loro distanza dalla stella questi pianeti potrebbero avere una temperatura compatibile con la presenza di acqua allo stato liquido, che sappiamo essere un ingrediente fondamentale per la vita così come la conosciamo. Però non possiamo dire ancora se l’acqua effettivamente c’è. Il prossimo anno la NASA metterà in orbita un gigantesco telescopio spaziale, il “James Webb Space Telescope”, che potrà verificare se questi pianeti (e altri che nel frattempo verranno scoperti) hanno un’atmosfera e se in essa si trova del vapore acqueo. Restiamo tutti in attesa!

La ringrazio infinitamente per il tempo che mi ha concesso.

Rimango desideroso di sapere come evolveranno gli studi: in futuro contatterò ancora la dott.ssa Rossetti e vi terrò aggiornati su eventuali novità.

 

Frapo

 

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