Vita di un chierichetto

chierichetti-002Vi voglio raccontare una storia, cioè la mia esperienza da chierichetto nella parrocchia di Villa d’Adda. Per diventare chierichetto sono semplicemente andato dal don a chiedergli se potevo entrare nel gruppo dei chierichetti e lui ha accettato la mia richiesta. Nella nostra scuola non sono l’unico a fare il chierichetto: ci sono anche altri alunni delle elementari e delle medie che lo fanno.
Ovviamente per fare il chierichetto bisogna fare uno sforzo, cioè andare a messa tutte le domeniche e partecipare alle riunioni organizzate dal don. Noi chierichetti facciamo le riunioni ogni sabato sera, alle otto, all’oratorio. Io, personalmente, cerco di partecipare a più messe possibili, di domenica, perché in settimana sono occupato. In occasioni rare vado anche alla “Via crucis” e ad alcune messe in settimana, soprattutto mentre sono in vacanza. Per esempio durante le vacanze di Pasqua sono andato alla messa serale il giovedì.
Nella parrocchia di Villa D’Adda ogni messa vale alcuni punti; per esempio: la messa alle sette e mezza del mattino vale tre punti, la messa alle dieci e mezza vale un punto e la messa alle sei e mezza di sera vale due punti. Alla fine dell’anno facciamo le premiazioni. Alle premiazioni solo i primi tre in classifica vincono qualcosa; il primo vince una bicicletta, il secondo vince una felpa e il terzo una sciarpa. Io però non ho mai vinto niente. Mi classifico sempre nei primi dieci, ma non sono mai salito sul podio.
Una gita classica che fanno i chierichetti della diocesi bergamasca è andare nel seminario di Bergamo dove facciamo dei giochi, mangiamo, partecipiamo alla messa, giochiamo a calcio e poi ritorniamo a casa. Però prima di tornare a Villa D’Adda ci mangiamo un bel gelato in città alta dove il don ci fa delle foto scherzose, oppure una foto tutti insieme dove siamo tutti sporchi di gelato. Queste giornate sono tutte molto belle, ma il secondo incontro di quest’anno nel seminario secondo me è stato il più bello; adesso vi spiego il perché. Il seminario di Bergamo è gigante, con tante stanze e un teatro molto grande. Dopo la messa siamo entrati nel teatro e chi voleva poteva ballare sul palco, invece, chi non voleva, si poteva tranquillamente sedere. Le musiche erano abbastanza conosciute e il ritmo era molto acceso. Una di queste musiche era “Gum gum style” e in pochissimi assieme al parroco di Bergamo sono andati a ballare sul palco, tra cui un mio amico di Villa d’Adda. È salito anche un ragazzino che faceva break dance e che, ovviamente, era molto bravo. Questo spettacolo improvvisato è stato molto divertente. Devo dire che adoro le gite nel seminario e sono presente tutte le volte. Consiglio seriamente a tutti voi di diventare chierichetti, perché potrebbero succedere cose molto belle, e in particolare i vostri nonni, genitori, parenti potrebbero darvi la mancia per la prima messa, come è successo a me.

 

Frapo

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